“Ciao Maschio”, con Nunzia De Girolamo: «Qui da noi sappiamo ascoltare»

A partire dal 5 aprile, il tardo sabato sera di Rai1 si tinge di nuove sfumature tra storie, riflessioni e sorprese

5 Aprile 2025 alle 08:51

A partire dal 5 aprile, il tardo sabato sera di Rai1 si tinge di nuove sfumature tra storie, riflessioni e sorprese con il ritorno di "Ciao Maschio", il talk condotto da Nunzia De Girolamo, giunto alla sua sesta edizione. In ogni puntata, un dialogo sincero con tre ospiti. Ad aprire le danze sarà l’imprenditore del cashmere Brunello Cucinelli.

Nunzia, ci sono delle novità?
«Sì. Confermatissimi Maruska Starr con la sua “posta del maschio” e il dottor Giovanni Angiolini, quest’anno avremo anche un importante tocco comico con Francesco Procopio, che la scorsa stagione aveva interpretato il postino di Maria De Filippi. Sarà lui a portarci, con il suo stile unico, le statistiche sul maschio medio italiano. Inoltre, daremo più spazio all’intrattenimento: ogni puntata si chiuderà con l’esibizione di un artista che scopriremo nella strada, sui social o in contesti meno convenzionali».

Qual è il ritratto dell’uomo di oggi che emerge dalle sue interviste?
«Ho notato una netta differenza generazionale. Gli uomini sopra i 40 anni sono cresciuti con modelli tradizionali. Per i figli della generazione più giovane, invece, alcuni cambiamenti fanno già parte della loro mentalità».

Quanto è difficile far cadere le maschere?
«L’uomo, per natura o per condizionamento sociale, spesso fatica a mostrarsi per ciò che è davvero. La società impone ruoli rigidi, richiede forza anche nei momenti di fragilità, e questo porta molti a indossare una maschera. Ma l’ascolto autentico è la chiave per farla cadere».

Lei è passata dalla politica alla tv. C’è un filo che lega questi due mondi?
«La comunicazione ma anche la gestione delle risorse umane. La politica mi ha insegnato a interagire con gli altri e a rispettarli, ad ascoltare le ragioni di tutti, a non dimenticarmi mai delle difficoltà che ciascuno di noi è chiamato ad affrontare nella vita»

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